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	<title>Appartamenti Affitto - Contratti, risparmio, condominio... &#187; enel bollette</title>
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		<title>Come risparmiare sulle bollette Enel con i consigli dell’Eni</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 16:02:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eni per te stipula una serie di accorgimenti che ti permetteranno di raggiungere a un sostanziale risparmio sulla tua bolletta Enel.
Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) ha ideato ottimi consigli fatti a posta per la tua voglia di risparmio, nonché per sostenere, a sua volta, il risparmio di energia, preziosa per la nostra quotidianità e, purtroppo, non infinita.
Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by
 
Spegnendo completamente gli elettrodomestici, puoi risparmiare ogni anno  oltre 50 euro, pari all&#8217;8% dei tuoi consumi di energia elettrica. La maggior parte dei moderni elettrodomestici (TV, videoregistratori,  computer, forni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9" title="eni" src="http://www.appartamentiaffitto.com/wp-content/uploads/eni.jpg" alt="eni" width="220" />Eni per te stipula una serie di accorgimenti che ti permetteranno di raggiungere a un sostanziale risparmio sulla tua bolletta <strong>Enel</strong>.</p>
<p><strong>Eni</strong> (Ente Nazionale Idrocarburi) ha ideato ottimi consigli fatti a posta per la tua voglia di risparmio, nonché per sostenere, a sua volta, il risparmio di energia, preziosa per la nostra quotidianità e, purtroppo, non infinita.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Non lasciare gli elettrodomestici in stand-by</span></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Spegnendo completamente gli elettrodomestici, puoi risparmiare ogni anno  oltre 50 euro, pari all&#8217;8% dei tuoi consumi di <strong>energia elettrica</strong>. La maggior parte dei moderni elettrodomestici (TV, videoregistratori,  computer, forni a microonde, etc.), quando non accesi, possono essere  lasciati in stand-by (o &#8220;sleep mode&#8221;), di regola segnalato da piccole spie visibili sull&#8217;apparecchio. Ad esempio, la televisione rimane in <strong>stand-by</strong> quando è spenta utilizzando il telecomando e non l&#8217;interruttore. In tale  modalità, il consumo di energia elettrica si riduce ma non si annulla  rispetto alla modalità di utilizzo attivo. Anche gli elettrodomestici spenti  continuano a consumare quantità minime di energia elettrica se collegati alla rete elettrica; il consumo si azzera del tutto solo quando la presa  dell&#8217;apparecchio è staccata dalla rete o, nel caso in cui l&#8217;apparecchio sia  collegato ad una presa multipla, quando si spegne l&#8217;interruttore della presa. Complessivamente, i consumi di energia elettrica della modalità  stand-by non sono trascurabili: ricordandoti di spegnere gli elettrodomestici quando non sono in uso, potrai facilmente arrivare a risparmiare circa l&#8217;8% dei tuoi consumi annui di energia elettrica. <strong>Come si fa ad eliminare lo spreco di energia degli apparecchi elettrici quando non sono in funzione?</strong> Acquista una presa elettrica multipla cui collegare gli elettrodomestici: spegnendo l&#8217;interruttore della presa potrai annullare del tutto il consumo elettrico degli apparecchi.</p>
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</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Usare lampadine a basso consumo</span></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Rispetto ad una comune<strong> lampadina a  incandescenza</strong>, una lampadina a basso consumo <strong>(CFL, fluorescente compatta)</strong> consuma fino all&#8217;80% di energia elettrica in meno. Costa un po&#8217; di più, ma ha una durata notevolmente superiore. Se sostituisci anche solo 3 lampadine a incandescenza da 100 W con 3 lampadine CFL a basso consumo da 20 W, puoi ridurre del 7% i tuoi consumi annui totali di energia elettrica, con un risparmio di circa 45 euro. Inizia a sostituirle nelle stanze in cui restano accese pių a lungo. Una lampadina ad incandescenza da 100 watt (W) illumina come una lampadina fluorescente compatta da 20W: questo significa che le due lampadine emettono un flusso luminoso simile (misurato dal lumen, lm). Il rapporto lumen/watt esprime l&#8217;efficienza luminosa della lampada: mentre le lampade ad incandescenza da 100W sono caratterizzate da un&#8217;efficienza luminosa modesta (14 lm/W), perché circa l&#8217;80% dell&#8217;energia elettrica é trasformata in calore e solo il restante 20% in luce, le CFL da 20W hanno un&#8217;efficienza luminosa ben più  elevata (60 lm/W). Il meccanismo di funzionamento più efficiente consente di ridurre fino all&#8217;80% i consumi di energia elettrica a parità di flusso luminoso. Una lampadina a basso consumo costa circa 10 euro, ma ha una vita media notevolmente superiore a quella di una lampadina tradizionale (10.000 ore, rispetto a 1.000 ore della lampadina ad incandescenza). <strong>Sostituire le lampadine ad incandescenza risulta molto vantaggioso:</strong> il maggior costo legato al loro acquisto si recupera infatti in tempi molto brevi. Cosa bisogna fare? Inizia a sostituire le 3 lampadine da 100W che rimangono accese più a lungo durante il giorno (ad esempio quelle in cucina ed in  soggiorno): la convenienza aumenta all&#8217;aumentare delle ore di utilizzo.</p>
<p>Inoltre, <strong>spegni le luci quando non servono</strong>; pulisci regolarmente gli apparecchi di illuminazione: polvere, fumo e vapori grassi della cucina possono ridurre la quantità di luce emessa fino al 20%.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Installare i riduttori di flusso d’acqua</span></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>A parità di comfort, installando i riduttori di flusso d’acqua sui rubinetti dei lavandini e della doccia,  ridurrai dal 30% al 50% il consumo dell&#8217;acqua e dell&#8217;energia necessaria per  riscaldarla, con un risparmio di oltre 50 euro. I <strong>riduttori di flusso d’acqua </strong>da installare sulla doccia e sui rubinetti  sono dei dispositivi di semplice installazione che miscelano aria con  l&#8217;acqua consentendo di limitare il consumo di quest&#8217;ultima fino al 50%, mantenendo inalterata l&#8217;efficacia e il comfort. Riducendo il fabbisogno di  acqua calda si ottiene un corrispondente risparmio sui consumi energetici per la sua produzione. Come funzionano? I riduttori sono composti da una valvola di riduzione della portata, da un dispositivo a spirale che imprime  una maggior velocità all&#8217;acqua e da retine che servono a miscelare l&#8217;aria aumentando il volume complessivo del getto in uscita. Come fai ad installarli? Per montarli basta svitare a mano il filtro del rubinetto e  inserire il riduttore. Per la doccia vengono inseriti nel flessibile o nel  tubo porta-doccia. I riduttori di flusso costano poco (2-8 euro).</p>
<p>Se hai un impianto di  <strong>riscaldamento autonomo</strong> o un impianto centralizzato con contatore di calore, l&#8217;installazione di valvole termostatiche sui radiatori ti consente di  regolare in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando circa il 10%  delle tue spese di riscaldamento. Il risparmio di circa 90 euro all&#8217;anno ti consentirà di recuperare in pochi anni la spesa iniziale. L&#8217;installazione delle valvole termostatiche sui radiatori  consente una regolazione del calore adeguata in ogni stanza; per ogni radiatore si sostituisce la valvola manuale con una valvola termostatica che regola automaticamente l&#8217;afflusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l&#8217;acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata  complessiva. Il risparmio di energia indotto da questa misura è del 10-20%.</p>
<p><strong>Il costo per valvola varia tra 30-80 euro</strong> a seconda della predisposizione dell&#8217;impianto esistente. Suggerimenti pratici: valuta insieme a un tecnico di fiducia l&#8217;installazione delle valvole termostatiche. Peraltro, se intendi  usufruire degli incentivi per l&#8217;installazione di una caldaia a condensazione devi anche prevedere l&#8217;installazione di valvole termostatiche. D&#8217;inverno tieni in casa una temperatura di 20°C; evita di  coprire i termosifoni con mobili o tende; quando è acceso il riscaldamento  tieni le finestre chiuse; riscalda solo gli ambienti abitati della casa e tieni chiuse le porte delle stanze non utilizzate; inserisci una tavola di  materiale isolante e riflettente tra parete e termosifone, specie se questo è installato sotto una finestra, dove la parete è pių sottile; ricordati di  spurgare l&#8217;aria dai radiatori.</p>
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</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Usare la lavatrice a temperature basse</span></h3>
<p>Un lavaggio in lavatrice a 90°C consuma quasi il doppio di energia di uno a 60°C. Se scegli per i tuoi capi un lavaggio più delicato, puoi avere lo stesso risultato con un  <strong>risparmio di 20 euro all&#8217;anno</strong>. Il programma di  lavaggio dei capi a 90°C risulta raramente necessario e dovrebbe essere  utilizzato solo quando il bucato è molto sporco. Rispetto a cicli di lavaggio a temperature inferiori, oltre a consumare più elettricità per scaldare l&#8217;acqua e più detersivo se è prevista anche una fase di  prelavaggio, il ciclo a 90°C non è ottimale per i tessuti perchè li deteriora più rapidamente. Per questa ragione è preferibile scegliere programmi di lavaggio a temperature pių basse (40°- 60°C). I detersivi attuali assicurano l&#8217;ottenimento di buoni risultati di lavaggio anche a queste temperature; inoltre, questa scelta ti consente di ottenere un  risparmio di circa il 3% sui consumi totali annui di energia elettrica.</p>
<p>Altri consigli: utilizza la lavatrice solo a pieno carico, ricordando che l&#8217;utilizzo a mezzo carico non dimezza i consumi; regola la centrifuga su un numero di giri non troppo elevato; in caso di acquisto di una nuova lavatrice, scegli un modello di <strong>classe A+</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Usare la lavastoviglie solo a pieno carico</span></h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p>Usare sempre la lavastoviglie a  pieno carico ti consentirà di risparmiare fino a un quarto dell&#8217;energia elettrica utilizzata per questo elettrodomestico, oltre 20 euro all&#8217;anno. <strong>Circa il 40% delle famiglie italiane possiede una  lavastoviglie</strong>, mediamente utilizzata quasi tutti i giorni della settimana. Un uso più efficiente di questo elettrodomestico può aiutare a ridurre i  consumi annui di energia elettrica. E’ bene tenere a mente, ad esempio, che in ogni lavaggio il consumo di elettricità, d’acqua e di detersivo sono gli stessi indipendentemente dal carico. <strong>Come utilizzare la lavastoviglie?</strong></p>
<p>Utilizzando la lavastoviglie solo quando è piena potrai ottenere risparmi consistenti, che per l&#8217;energia elettrica vengono stimati in circa un quarto del consumo annuo derivante da un uso poco efficiente dell&#8217;elettrodomestico.</p>
<p>Altri consigli: scegli sempre programmi adeguati alle necessità e sciacqua i piatti prima di inserirli nella lavastoviglie per poter utilizzare un  <strong>programma di lavaggio &#8220;economico&#8221;</strong>. Non utilizzare l&#8217;asciugatura con aria calda, risparmiando così fino al 45% di energia  elettrica in ogni ciclo di lavaggio, circa 30 euro all&#8217;anno.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Isolare il cassonetto degli avvolgibili</span></h3>
<p>In molti casi è possibile con una piccola spesa isolare il <strong>cassonetto dell&#8217;avvolgibile</strong>, in modo da limitare gli spifferi in casa ed evitare un inutile spreco di energia. Con questo  intervento puoi risparmiare il 5% sulla spesa per riscaldamento, quindi oltre 40 euro all&#8217;anno. Quando il cassonetto dell&#8217;avvolgibile non è adeguatamente isolato si verifica una notevole dispersione di calore verso l&#8217;esterno. In molti casi ci sono le condizioni per isolarlo in modo semplice ed economico ottenendo un <strong>risparmio del 5-10% dell&#8217;energia </strong>necessaria per il riscaldamento. <strong>Come puoi realizzare questo semplice intervento?</strong> In primo luogo, verifica che all&#8217;interno del cassonetto vi sia lo spazio sufficiente per poter disporre il pannello isolante. L&#8217;intervento consiste appunto nell&#8217;applicare sulle superficie interna del  cassonetto pannelli di materiale isolante rigido e opportunamente sagomato, di spessore non inferiore a 2-3 cm. I pannelli sono costituiti, ad esempio, da materiale poliuretanico (stiferite). Il costo dell&#8217;intervento è di circa 10 euro per cassonetto. Altri consigli: applica guarnizioni al profilo delle finestre; usa i paraspifferi e quando è possibile abbassa gli avvolgibili. Valuta la sostituzione di finestre a vetro singolo con doppi o tripli vetri e infissi isolanti: otterrai risparmi di energia tra il 15 e il 40%. In caso  di lavori di ristrutturazione, considera che un adeguato isolamento termico delle pareti può consentire risparmi di energia fino al 70%.</p>
<p>Usando questi piccoli accorgimenti si possono <strong>risparmiare almeno 400 euro l&#8217;anno: </strong>parola di Eni!</p>
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